
2021: Recognition of the title of lawyers in Italy at the Consiglio Nazionale Forense, Roma
2011: Qualified to practice as a lawyer at the Illustrious College of Lawyers of Madrid (ES)
2010: Degree in Law at the Catholic University San Antonio, Murcia (ES)
2003: Degree in Law at University of Pisa
2022: Author of legal pubblications https://www.diritto.it/author/massimo-sabatini-terreni/
2021-Present: Sole Responsible for the Procedure (RUP), CNR IBBA Headquarters of Pisa
2018-Present: Direct assignments of the State District Attorney in litigation before the Labor Judge for hearing activities, AdS Florence
2018-Present: Territorial contact person of the Legal Affairs Unit and Bar Association (AFLEG), CNR Head Office – Roma with technical-administrative support task for the performance of activities managed by AFLEG-CNR General Management, with the functions: in the judicial dispute before the Labor Judge, replacement for hearing activities of the CNR lawyer included in the mandate, with direct delegation of the AFLEG Manager; deposit with the chancelleries of the courts of the files with which the CNR is constitute in court, filing of supplementary notes and / or briefs; collection of files from the court chancelleries following the definition of the judgment; missions throughout Italy for off-site judicial activities
2017-Present: Administrative management of the purchase order procedure, CNR IBBA Headquarters of Pisa
Approfondimenti:
dichiarazioni mendaci in fase selettiva di pre_assunzione
Quando la perdita di chance è un inadempimento datoriale
Separazione delle carriere principio di terzietà e standard comparativi
Il whistleblowing nelle PA alla luce delle Linee Guida ANAC 2025_2026
Il provv. 165_2026 Garante Privacy. I limiti del datore di lavoro nelle email professionali
DIGITALIZZAZIONE E INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Pubblicazioni su riviste giuridiche:
A) Il diritto amministrativo (ISSN 2039-6937)
Per approfondimenti: https://www.ildirittoamministrativo.it/La-nullit%C3%A0-del-patto-di-non-concorrenza/gciv1123
La nullità del patto di non concorrenza.
La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, sancisce la nullità del patto di non concorrenza scaturita da una illegittima combinazione nel momento in cui il datore di lavoro, richiama un’estensione territoriale troppo ampia comparata ad un corrispettivo economico oggettivamente basso per il lavoratore, assoggettandolo, senza possibilità di scelta, all’autonomia decisionale.
B) Diritto.it (ISSN 1127-8579)
Per approfondimenti: https://www.diritto.it/author/massimo-sabatini-terreni/
La responsabilità della pubblica amministrazione per danni da provvedimento illegittimo
I giudici di Palazzo Spada ci ricordano che la richiesta di risarcimento può essere riconosciuta qualora siano presenti contestualmente il dato oggettivo dell’illegittimità dell’azione amministrativa, l’elemento soggettivo nonché il nesso causale tra l’illecito commesso ed il danno subito.
Il riconoscimento dell’anzianità di servizio nel pubblico impiego.
La Suprema Corte si esprime in merito ad un tema di estrema importanza e attualità vista la materia di cui si tratta, ribadendo un concetto fondamentale: l’anzianità di servizio può essere disconosciuta al lavoratore nel caso in cui non dimostri, in via istruttoria attraverso le allegazioni nel ricorso, che le mansioni svolte durante il periodo di lavoro a tempo determinato siano identiche a quelle esercitate nel successivo periodo di assunzione a tempo indeterminato.
Concorsi pubblici interni: derogabilità temporale e possesso dei requisiti
È derogabile il principio generale secondo il quale il possesso dei requisiti per la partecipazione ad un bando di concorso devono essere posseduti alla scadenza del termine per la presentazione delle domande. Oggi in seguito alla riforma prevista dal d.P.R. 82/2023, il principio discusso è indicato allo stesso decreto Presidenziale al comma 8, con l’aggiunta che gli stessi requisiti devono essere posseduti fino alla stipula del contratto di assunzione.
Licenziamento per scarso rendimento: condizioni di legittimità
Sul licenziamento individuale, nel caso in cui il prestatore di lavoro, legato da un contratto di lavoro alla azienda, non adempia alle prestazioni contrattuali, può incorrere nel licenziamento per scarso rendimento.
Le mansioni superiori nel pubblico impiego
E’ previsto svolgere mansioni superiori nel pubblico impiego contrattualizzato senza vedersi riconoscere l’automatica attribuzione del livello superiore, ma l’adeguato compenso economico.
Il criterio gerarchico nel contrasto tra legge, CCNL e regolamento dell’ente
La Suprema Corte con la sentenza 19192 pubblicata in data 14.06.2022 si esprime in merito alle fonti del diritto ed al criterio che le regola. Nel caso di specie si fa riferimento al contrasto tra il regolamento interno all’Ente Locale, il contratto collettivo nazionale di categoria e la materia riservata alla legge.
Il divieto di partecipazione al bando di assegni di ricerca
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia con la sentenza n. 00351 del 14.02.2022 conferma quanto già rilevato in sede cautelare e precedentemente affermato dal Consiglio di Stato con la sentenza n. 3035 del 13.04.2021. Seppur non vi siano molte decisioni sulla questione in commento comincia a farsi strada una giurisprudenza che conferma la illegittimità ad usufruire di un assegno di ricerca al concorrente che risulta vincitore di un bando quando già usufruisce di altro assegno.
Il ricorso alla Commissione per l’accessso ai documenti amministrativi presso la Presidenza del Consiglio dei ministri
Uno dei rimedi previsti dalla legislazione corrente è quello di ricorrere alla Commissione per l’accesso ai documenti amministrativi istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, in seguito ad un provvedimento di differimento o diniego, anche parziale, emanato dalle amministrazioni centrali e periferiche dello Stato.
La Cassazione chiarisce che l’uso dell’intelligenza artificiale negli atti giudiziari non esonera l’avvocato dalla verifica delle fonti: precedenti inesistenti possono aggravare la responsabilità.
C) Ratio Iuris (ISSN 2420-7888)
Per approfondimenti: https://ratioiuris.it/author/massimo-sabatini-terreni/
L’utilizzo degli impianti audiovisivi per fini disciplinari
La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza del 08 ottobre 2025, n. 30822 (Presidente A. Manna, Relatore A. Pagetta), pubblicata il 24.11.2025, conforme alla Corte di Appello di Genova, sentenza n. 166/2022, depositata il 20.06.2022, sancisce la illegittimità del licenziamento del croupier del casinò che si era appropriato di due banconote da 100 euro, nella mansione del suo lavoro di cambio gettoni verso denaro, in quanto l’impianto audiovisivo, che riprende il tavolo da gioco, non ha una funzione di controllo sul personale, quindi non può essere adibito ai fini disciplinari se non espressamente previsto nel contratto collettivo nazionale di lavoro di categoria.