StaffMonica Mattana


Informazioni



E-mail
mattana@ibba.cnr.it

Telefono
+39 0223699677

Sede
Milano

Aree di attività
BIOTEC, PAINT


Mattana Monica

Ricercatore

Formazione

1994: Conseguimento del diploma di specializzazione post-lauream in Applicazioni Biotecnologiche presso l’Università degli studi di Milano (Direttrice della scuola prof. L. Alberghina). Titolo della tesi: “Assimilazione di nitrato: un processo vantaggioso durante la germinazione anaerobica del riso”; relatore Prof. B. Curti

1989: Conseguimento laurea in Scienze Biologiche presso l’Università degli Studi di Milano. Titolo della tesi: “Contributo all’individuazione di specie a ciclo fotosintetico C4 della nostra flora”; relatore Prof. C. Andreis

Esperienze professionali

2001-Oggi: Ricercatore presso CNR, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria, sede di Milano

1999-2000: Post-doc grant presso Clinica del Lavoro, Milano (Istituti Clinici di perfezionamento). Attività di ricerca: geni coinvolti nell’insorgenza del melanoma

1997-1998: Post-doc grant presso Istituto Biologia e Biotecnologia Agraria, Milano. Attività di ricerca: assimilazione dell’azoto in mais e riso in condizioni di carenza di ossigeno, clonazione dell’enzima Fd-Gogat di riso (EMBL accession number: Y12594, Y12595, AJ132280)

1995-1996: Post-doc grant (RAISA project) presso Istituto Biologia e Biotecnologia Agraria, Milano. Attività di ricerca: ruolo dell’enzima Fd-NADP+ reductase durante la germinazione anaerobica del riso

1991-1995: Borsa di Studio, ENICHEM Agricoltura, PNR Biotecnologie presso Istituto Biologia e Biotecnologia Agraria, Milano. Attività di ricerca: analisi degli enzimi dell’assimilazione del nitrato in diverse cultivazioni di mais; pathway dell’assimilazione del nitrato in germogli di riso cresciuti in condizioni anaerobiche

1989-1990: Tirocinio post-lauream presso Istituto Biologia e Biotecnologia Agraria, Milano. Attività di ricerca: adattamenti fisiologici del riso a condizioni di crescita anaerobiche

Interessi scientifici

  • Studio del metabolismo secondario di alcune specie per identificare i metaboliti bioattivi e il loro percorso biosintetico con l’obiettivo di aumentarne la produzione attraverso strategie innovative. Le specie di interesse sono il lino e la canapa per la produzione di lignani e cannabinoidi.
  • Studio della risposta allo stress abiotico delle piante come privazione di ossigeno, siccità, tolleranza alle basse temperature attraverso un approccio di fisiologia molecolare. In particolare, il ruolo del fattore trascrizionale OsMyb4 è stato studiato nella tolleranza al freddo e alla siccità in arabidopsis, mela, mais e osteospermo. Inoltre, sono stati seguiti i cambiamenti nel profilo metabolico durante il trattamento dello stress.

Progetti attivi

Progetti conclusi

FilAgro – Strategie innovative e sostenibili per la filiera agroalimentare
Inizio: 05/08/2013   Fine: 31/10/2015

Regione Lombardia

Milano, Lodi
Diego Breviario

Durata Progetto:
05/08/2013 - 31/10/2015
Ente finanziatore:
Regione Lombardia
Responsabili di progetto:
Diego Breviario
Sedi:
Milano, Lodi

FilAgro – Strategie innovative e sostenibili per la filiera agroalimentare


Il progetto FilAgro intende dare risposte concrete alle esigenze emergenti nel settore dell’agricoltura, legate alla sostenibilità delle produzioni; alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità; al miglioramento della qualità delle produzioni alimentari in termini di salubrità, sicurezza e caratteristiche nutrizionali; allo sviluppo tecnologico e al trasferimento dei risultati al settore produttivo; alla diffusione delle nuove conoscenze; tutti argomenti ritenuti prioritari nei programmi di EXPO 2015, di Horizon 2020 e negli obiettivi del programma triennale 2013-2015 della DG Agricoltura della Regione Lombardia.

VELICA - Da antiche colture materiali e prodotti per il futuro
Inizio: 01/01/2011   Fine: 31/12/2013

Regione Lombardia

Milano
Incoronata Galasso

Durata Progetto:
01/01/2011 - 31/12/2013
Ente finanziatore:
Regione Lombardia
Responsabili di progetto:
Incoronata Galasso
Sedi:
Milano

VELICA - Da antiche colture materiali e prodotti per il futuro


Il progetto si propone di studiare la possibile re-introduzione di colture tradizionali sul territorio lombardo quali la canapa (Cannabis sativa L.) ed il lino (Linum usitatissimum L.), rendendone nuovamente remunerativa la coltivazione attraverso l’uso di tutti i bioprodotti ottenibili dalle varie parti della pianta, e.g.: olio estratto dai semi, fibra, proteine, metaboliti secondari. Inoltre, nel progetto si prevede di valorizzare anche tutti i residui e gli scarti delle varie trasformazioni della canapa e lino creando una gamma di bioprodotti di notevole interesse.

InFlaMe - Improvement of secondary metabolites production for human health by flax cell in vitro technology
Inizio: 01/09/2017   Fine: 30/06/2021

Fondazione Cariplo

Milano   Sito web

Monica Mattana

Durata Progetto:
01/09/2017 - 30/06/2021
Ente finanziatore:
Fondazione Cariplo
Responsabili di progetto:
Monica Mattana
Sedi:
Milano
Sito web del Progetto:
Sito web

InFlaMe - Improvement of secondary metabolites production for human health by flax cell in vitro technology


L’obiettivo del progetto InFlaMe è di ottimizzare la produzione di alcune molecole (metaboliti secondari) di interesse farmacologico/nutraceutico, i lignani, normalmente prodotti a bassa concentrazione dalle piante di lino come molecole protettive contro erbivori e  microorganismi.

La tecnologia utilizzata a tal fine prevede l’impiego di colture di diversi tessuti cellulari ottenuti da differenti specie di lino che producono tre principali classi di lignani. Tali colture verranno opportunamente indotte ad una maggior produzione attraverso approcci biotecnologici basati sull’utilizzo di specifici elicitori e mediante tecniche di ingegneria metabolica.

In prospettiva, questa tecnologia permetterà di raggiungere una produzione su larga scala di molecole ad alto valore aggiunto che ad oggi è limitata all’estrazione diretta ed in piccole quantità dalle specie vegetali produttrici.

MITICAL - Miglioramento della coltivazione e produzione della canapa industriale in Lombardia mediante tecniche colturali innovative
Inizio: 01/07/2020   Fine: 30/12/2023

Regione Lombardia

Milano, Lodi, Roma
Monica Mattana

Durata Progetto:
01/07/2020 - 30/12/2023
Ente finanziatore:
Regione Lombardia
Responsabili di progetto:
Monica Mattana
Sedi:
Milano, Lodi, Roma

MITICAL - Miglioramento della coltivazione e produzione della canapa industriale in Lombardia mediante tecniche colturali innovative


Il progetto MITICAL si propone, attraverso azioni di ricerca integrate di agronomia, biochimica e biologia molecolare, di aumentare le conoscenze sulla coltivazione della canapa e sull’uso finale di due suoi prodotti: semi e infiorescenze. Il progetto prevede:

  • l’analisi di quattro varietà di canapa, due monoiche e due dioiche, coltivate in due diverse località lombarde caratterizzate da diverse condizioni pedoclimatiche;
  • la valutazione delle performance dei 4 genotipi in diverse condizioni: i) controllo; ii) utilizzo di biostimolanti; iii) trattamenti con elicitori;
  • la valutazione della qualità nutrizionale dei semi: contenuto in proteine e in olio, profilo degli acidi grassi e contenuto di composti antinutrizionali;
  • infiorescenze: si valuterà il contenuto in metaboliti secondari come cannabidiolo (CBD), tetraidrocannabinolo (THC) e polifenoli;
  • studi di trascrittomica: analisi di correlazione tra espressione genica e fenotipo/metabolita, identificazione di polimorfismi allelici (SNP) e costruzione di network di coespressione;
  • l’analisi metagenomica del suolo: caratterizzazione di funghi, batteri e metazoi, prima e dopo la coltivazione delle piante.

Il progetto verrà svolto in collaborazione con aziende agricole di due distretti lombardi (DAMA e DINAMO) che rappresentano i principali fruitori delle conoscenze sviluppate. Inoltre i dati prodotti dalle analisi biochimiche sui semi saranno utilizzabili da aziende agroalimentari e mangimistiche, mentre quelli sulle infiorescenze avranno ricadute nel settore farmaceutico e cosmetico.

RICE CONNECTIONS - Connecting biologies on rice disease resistance, drought tolerance and flowering time
Inizio: 01/07/2012   Fine: 30/06/2016

Fondazione Cariplo

Milano
Annamaria Genga

Durata Progetto:
01/07/2012 - 30/06/2016
Ente finanziatore:
Fondazione Cariplo
Responsabili di progetto:
Annamaria Genga
Sedi:
Milano

RICE CONNECTIONS - Connecting biologies on rice disease resistance, drought tolerance and flowering time


Obiettivo generale del progetto “Rice connections” è l’elucidazione delle interconnessioni esistenti tra la resistenza a patogeni, la tolleranza alla carenza idrica ed il tempo di fioritura e lo studio di come un primo stimolo biologico possa influire sulla risposta della pianta ad uno stimolo successivo. Le relazioni fra i tre pathway biologici vengono analizzate usando approcci agronomici, genetici, genomici, di biologia cellulare e tramite la metodologia del “Two-hybrid system”.

Il progetto prevede:

  • la fenotipizzazione per la resistenza a patogeni, la tolleranza alla carenza idrica ed il tempo di fioritura di diverse linee di riso, incluse delle linee trasnsgeniche per alcuni geni chiave
  • l’identificazione, mediante analisi RNA-Seq e qRT-PCR, dei nodi regolatori, cioè di quei geni la cui espressione è sinergisticamente regolata da due pathway biologici
  • l’identificazione dei nodi di connessione tra i diversi pathway biologici, tramite la metodologia del “Two-hybrid system”

Il progetto vuole rappresentare un contributo all’identificazione di una nuova generazione di geni da studiare e utilizzare nei programmi futuri di miglioramento genetico.

RISINNOVA - Integrated genetic and genomic approaches for new Italian rice breeding strategies
Inizio: 01/03/2011   Fine: 30/10/2014

AGER

Milano
Annamaria Genga

Durata Progetto:
01/03/2011 - 30/10/2014
Ente finanziatore:
AGER
Responsabili di progetto:
Annamaria Genga
Sedi:
Milano

RISINNOVA - Integrated genetic and genomic approaches for new Italian rice breeding strategies


Obiettivo generale del progetto “RISINNOVA” è fornire alla filiera risicola italiana strumenti genetici e genomici per lo sviluppo di varietà di riso più competitive, adatte per il mercato sia interno che internazionale.

Il progetto è strutturato in cinque Workpackage (WP):

WP1. Approcci genetici e genomici per la protezione contro le principali malattie del riso

WP2. Strategie genetiche e genomiche per la protezione del riso contro i principali stress abiotici (carenza idrica, stress salino, stress termico)

WP3. Diversità genetica e funzionale delle comunità microbiche associate al riso

WP4. Sistemi di analisi genomica applicata alla biodiversità

WP5. Divulgazione, formazione e trasferimento tecnologico

Nell’ambito del WP2 l’attività dell’IBBA ha come scopo l’identificazione di potenziali geni chiave nella risposta di tolleranza allo stress osmotico. L’attività prevede: i) la valutazione fisiologica di diverse cultivars di japonica per la loro risposta allo stress osmotico ii) la selezione di due cultivars con un fenotipo contrastante (sensibile vs tollerante) iii) un’analisi RNA-Seq dei cambiamenti nel trascrittoma di foglie e radici di queste due cultivars in risposta allo stress osmotico

sPATIALS3 - Miglioramento delle produzioni agroalimentari e tecnologie innovative per un’alimentazione più sana, sicura e sostenibile
Inizio: 01/02/2020   Fine: 31/10/2022

Regione Lombardia

Milano, Lodi   Sito web

Francesca Sparvoli

Durata Progetto:
01/02/2020 - 31/10/2022
Ente finanziatore:
Regione Lombardia
Responsabili di progetto:
Francesca Sparvoli
Sedi:
Milano, Lodi
Sito web del Progetto:
Sito web

sPATIALS3 - Miglioramento delle produzioni agroalimentari e tecnologie innovative per un’alimentazione più sana, sicura e sostenibile


Il progetto si configura come un HUB tecnologico e di ricerca che coinvolge 12 istituti CNR, appartenenti a 4 diversi Dipartimenti, e 4 aziende, i cui obiettivi sono: ottenere prodotti migliorati per le proprietà nutrizionali e funzionali; fornire e implementare tecnologie di precisione per garantire la sicurezza, la tracciabilità e la qualità dei prodotti; sviluppare smart– e active-packaging ecosostenibili e innovativi per minimizzare e recuperare, ove possibile, gli sprechi e aumentare la conservabilità degli alimenti; fornire al consumatore e alle aziende strumenti per la fruibilità dei risultati.

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