StaffPietro Roversi


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pietro.roversi@cnr.it

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+39 0223699428

Sede
Milano

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BIOCEL


ORCID: 0000-0001-9280-9437
Google Scholar: Profile
Research Gate: Pietro Roversi
Scopus Author ID: 6603671618
WoS Researcher ID: F-8925-2011
Linkedin: Pietro Roversi

Roversi Pietro

Dirigente di Ricerca

Formazione

1997: Dottorato in Scienze Chimiche, Università di Milano

1993: Laurea in Scienze Chimiche, Università di Milano

Esperienze professionali

2021-Oggi: Primo ricercatore presso il Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria sede di Milano

2019-2021: Professore Ordinario, Corso di Laurea in Scienze Naturali, Università di Leicester, Leicester, Inghilterra, Regno Unito

2018-2021: Wellcome Trust ISSF e LISCB Fellow, Dipartimento di Biologia Molecolare e Cellulare, Università di Leicester, Leicester, Inghilterra, Regno Unito

2012-2013: Professore ospite Ikerbasque a CIC BioGUNE, Bilbao, Biscaglia, Paesi Baschi, Spagna – Borsa della Fondazione Basca della Scienza

2008-2013: EP Abraham Fellow e Tutore Studenti del corso di Laurea e Dottorato in Biochimica, Lincoln College, Oxford, Inghilterra, Regno Unito

2003-2018: Ricercatore Post-dottorale, Dipartimenti di Biochimica (2003-2005 e 2013-2018) e Patologia (2005-2012), Università di Oxford, Oxford, Inghilterra, Regno Unito

2000-2003: Ricercatore a GlobalPhasing Ltd., Cambridge, Inghilterra, Regno Unito

1996-2000: Ricercatore Post-dottorale, Laboratorio di Biologia Molecolare del Consiglio Nazionale della Ricerca Medica,Università di Cambridge, Cambridge, Inghilterra, Regno Unito

Interessi scientifici

  • Modulazione del controllo di qualità del piegamento delle glicoproteine nel Reticolo Endoplasmico (ERQC) e della degradazione associata al reticolo endoplasmico (ERAD). Molecole che modulano ERQC e/o ERAD hanno potenziale come: i) recuperatori ad ampio spettro della secrezione di mutanti responsivi di glicoproteine che siano causa di malattie rare; ii) antivirali ad ampio spettro; iii) chemoterapici anticancro.
  • Analisi strutturale (criomicroscopia elettronica e cristallografia a raggi X) e funzionale di glicoproteine dell’ERQC/ERAD e dei loro complessi con glicoproteine substrato. Si generano ipotesi biologiche e biochimiche, poi testate con saggi in vitro and in cellula, ed esperimenti in vivo usando la pianta come sistema modello.

Progetti attivi

PRIN 2022 TROP-2 - Structures of intact and cleaved human Trop-2
Inizio: 01/02/2025   Fine: 31/01/2027

MUR

Milano
Pietro Roversi

Durata Progetto:
01/02/2025 - 31/01/2027
Ente finanziatore:
MUR
Responsabili di progetto:
Pietro Roversi
Sedi:
Milano

PRIN 2022 TROP-2 - Structures of intact and cleaved human Trop-2


Il progetto studia la struttura tridimensionale della proteina umana Trop-2, un recettore di membrana coinvolto in proliferazione cellulare, oncogenesi e segnalazione intracellulare.
Trop-2 è soggetta a clivaggio proteolitico, ma le basi strutturali e funzionali di questo processo restano in gran parte inesplorate.
L’obiettivo è determinare le strutture atomiche di Trop-2 intatta e clivata, chiarendo come il clivaggio influenzi stabilità, interazioni molecolari e funzione biologica.
Il progetto utilizza cristallografia a raggi X e Cryo-EM, integrate da analisi biochimiche e biofisiche.
L’attività è svolta in collaborazione con l’Università degli Studi di Messina (Prof. Ernesto Amato) e con l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti‑Pescara (Prof. Marco Trerotola).
I risultati attesi avranno un impatto rilevante sulla comprensione dei meccanismi molecolari di attivazione di Trop-2 e sulle sue potenziali applicazioni biomediche e terapeutiche.
EU-IBISBA - European Industrial Biotechnology Innovation and Synthetic Biology Accelerator
Inizio: 01/01/2017   Fine: 31/12/2027

Unione Europea

Milano, Lodi   Sito web

Emanuela Pedrazzini

Durata Progetto:
01/01/2017 - 31/12/2027
Ente finanziatore:
Unione Europea
Responsabili di progetto:
Emanuela Pedrazzini
Sedi:
Milano, Lodi
Sito web del Progetto:
Sito web

EU-IBISBA - European Industrial Biotechnology Innovation and Synthetic Biology Accelerator


EU-IBISBA è un’infrastruttura di ricerca pan-europea dedicata alle biotecnologie industriali. che fornisce un unico punto di accesso ai ricercatori del mondo accademico e industriale di tutto il mondo per usufruire di servizi integrati per lo sviluppo end-to-end di bioprocessi. Unendo competenze europee e strutture di ricerca e sviluppo all’avanguardia, EU-IBISBA promuove la standardizzazione e le migliori pratiche in materia di dati come elementi fondamentali per la riproducibilità e l’interoperabilità dei servizi. In questo modo, IBISBA accelera la produzione e la traslazione di conoscenze all’avanguardia in innovazione per la bioproduzione.

IBISBA-IT costituisce il nodo italiano di EU-IBISBA, svolgendo un ruolo distinto in quattro settori chiave: Biologia Sintetica, Chimica Verde, Bioenergia Sostenibile e Alimenti Funzionali. IBISBA-IT contribuisce agli obiettivi generali di EU-IBISBA rafforzando la ricerca scientifica italiana nelle biotecnologie industriali, supportando le autorità nazionali e locali e promuovendo iniziative di formazione e istruzione.

Progetti conclusi

Struttura e funzione di EDEM: PDI, il controllore della degradazione associata al reticolo
Inizio: 01/02/2022   Fine: 31/01/2023

CNR-DiSBA

Milano
Pietro Roversi

Durata Progetto:
01/02/2022 - 31/01/2023
Ente finanziatore:
CNR-DiSBA
Responsabili di progetto:
Pietro Roversi
Sedi:
Milano

Struttura e funzione di EDEM: PDI, il controllore della degradazione associata al reticolo


Il calore e la siccità stressano le piante. Un ruolo importante nella resistenza a questo stress è svolto da un enzima chiamato Endoplasmic Reticulum Degradation Enhancing Mannosidase (“EDEM”). Questo enzima esiste in una forma resistente al calore in un fungo termofilo originariamente scoperto in un mucchio di letame di cavallo che fermentava al sole a circa 60-65 °C. La prima parte del progetto è volta a testare la resistenza allo stress di piante che esprimano quella EDEM di fungo termoresistente. Tale pianta transgenica potrebbe essere utile per estrarre metalli pesanti e/o indurre la degradazione di composti organici in terreni contaminati (fitorisanamento) oppure in agricoltura per avere aumentata produttività agricola in condizioni ostili (stress da caldo o da carenza di acqua durante fioritura e impollinazione). La seconda parte del progetto ambisce a ottenere un modello 3D di EDEM – per cristallografia a raggi X e/o criomicroscopia elettronica di trasmissione. Questo modello aiuterà a capire come funzioni EDEM e a progettare molecole per modularne l’attività catalitica. Oltre alla struttura, l’attività dell’enzima sarà caratterizzata in vitro, in cellula e in planta.

TDARKS - Recupero ad ampio spettro della secrezione di glicoproteine T-dark mutanti
Inizio: 01/09/2023   Fine: 31/08/2026

Fondazione Cariplo e Fondazione Telethon

Milano   Sito web

Pietro Roversi

Durata Progetto:
01/09/2023 - 31/08/2026
Ente finanziatore:
Fondazione Cariplo e Fondazione Telethon
Responsabili di progetto:
Pietro Roversi
Sedi:
Milano
Sito web del Progetto:
Sito web

TDARKS - Recupero ad ampio spettro della secrezione di glicoproteine T-dark mutanti


Per svolgere la propria funzione, tutte le proteine devono acquisire una forma ben specifica. Negli esseri viventi esiste in ogni cellula una macchina molto efficiente che trattiene qualsiasi proteina che non abbia completato la maturazione, rilasciandola soltanto quando ha raggiunto la forma e funzione corretta. Questo sistema di controllo di qualità è molto utile nelle persone sane; alcuni individui, però, nascono con delle mutazioni nel DNA che provocano un difetto in una proteina senza tuttavia abolirne totalmente la funzionalità. Se questo rigido controllo di qualità trattiene all’interno della cellula delle proteine difettose non mature possono esserci conseguenze gravi per l’organismo. In questo progetto studieremo dieci proteine difettose, scelte tra circa 6.000 proteine umane di cui si sa molto poco o addirittura nulla (“Proteine T-dark”). La nostra ipotesi è che rendendo il controllo di qualità meno severo, la proteina difettosa e la sua attività possano essere in parte recuperate. Seguiremo la traiettoria cellulare di tali proteine difettose in cellule private del sistema di controllo qualità e verificheremo se alcune saranno in grado di arrivare correttamente a destinazione. Se la nostra ipotesi fosse confermata, fornirebbe il razionale per un approccio farmacologico in grado di rendere il controllore della qualità più tollerante ai difetti di proteine mutate. I nostri risultati porranno le basi per una possibile terapia di una vasta gamma di malattie rare, accomunate dal fatto di essere provocate dall’estrema efficienza del controllo di qualità quando la proteina difettosa del paziente è ancora attiva.

Dalla prima struttura cryo-EM del checkpoint di ERAD ai suoi inibitori: verso nuovi farmaci chemioterapici antitumorali
Inizio: 01/01/2023   Fine: 31/12/2025

CNR/Romanian Academy of Sciences

Milano
Pietro Roversi

Durata Progetto:
01/01/2023 - 31/12/2025
Ente finanziatore:
CNR/Romanian Academy of Sciences
Responsabili di progetto:
Pietro Roversi
Sedi:
Milano

Dalla prima struttura cryo-EM del checkpoint di ERAD ai suoi inibitori: verso nuovi farmaci chemioterapici antitumorali


La degradazione associata al reticolo endoplasmatico (RE) è una strategia fondamentale della cellula eucariotica che le consente di degradare tutte le glicoproteine che non riescono a ripiegarsi correttamente, per evitare che un accumulo di glicoproteine mal ripiegate intasi il RE. La degradazione associata al reticolo endoplasmatico (ERAD) è avviata dal suo enzima di controllo, la mannosidasi di degradazione del reticolo endoplasmatico (EDEM), che è in grado di riconoscere qualsiasi glicoproteina mal ripiegata in modo terminale e di segnalarla per la degradazione. L’obiettivo specifico di questo progetto è identificare piccoli ligandi molecolari di HsEDEM3 che si leghino ai siti catalitici e/o allosterici e saggiare il loro potere inibitorio nella cellula. Questi ligandi costituiranno i punti di partenza per una futura chimica medicinale volta a sviluppare inibitori specifici per HsEDEM3. Attraverso lo screening Fragment Based Lead Discovery, ci proponiamo di identificare frammenti che si legano al sito catalitico di HsEDEM3 e composti che possono interferire con l’interazione del dominio catalitico con i domini C-terminali della stessa proteina. Il potenziale risultato a lungo termine di questo lavoro sarebbe un inibitore allosterico o un inibitore del sito catalitico di HsEDEM3 da usare in studi antivirali, antitumorali o per la terapia di alcune malattie rare. I nostri obiettivi sono: A: clonazione, espressione e purificazione di costrutti solubili del dominio catalitico GH47 dell’EDEM3 umana; B: cristallizzazione dei costrutti solubili del dominio catalitico GH47  dell’EDEM3 umana ottenuti al punto 1; C: Scoperta di ligandi dei costrutti solubili del dominio catalitico GH47 di EDEM3 umana (tramite Fragment-Based Lead Discovery con i cristalli ottenuti in 2.); D: Saggi di inibizione cellulare e in vitro di HsEDEM3 umano per verificare se i frammenti di ligandi di EDEM GH47 ottenuti in 3. sono inibitori di EDEM3

Ruolo dell’attività ossidoriduttiva del checkpoint di ERAD (EDEM:PDI) nell’invecchiamento
Inizio: 01/01/2021   Fine: 31/12/2024

MUR - Nutrage 2

Milano
Pietro Roversi

Durata Progetto:
01/01/2021 - 31/12/2024
Ente finanziatore:
MUR - Nutrage 2
Responsabili di progetto:
Pietro Roversi
Sedi:
Milano

Ruolo dell’attività ossidoriduttiva del checkpoint di ERAD (EDEM:PDI) nell’invecchiamento


In un modello di Drosophila, è stato riscontrato che la promozione della degradazione associata all’ER (ERAD) attraverso l’aumento dei livelli di proteine α-mannosidasi-simili (EDEM) che condannano glycoproteine misfoldate a ERAD fornisce protezione contro la proteinopatia cronica dell’ER senza causare alcuna tossicità (10.1016/j.devcel.2017.05.019). Questo effetto protettivo è stato osservato senza influenzare la rete di espressione genica UPR. È interessante notare che in questi moscerini, con l’invecchiamento del cervello, l’attività ERAD è diminuita, ma l’upregolazione degli EDEM ha contrastato il declino comportamentale legato all’età e ha prolungato la durata della vita. In particolare, l’attività mannosidasica delle EDEM non era necessaria per questi effetti protettivi. Di conseguenza, il potenziamento della funzione degli EDEM nell’ERAD è promettente come potenziale bersaglio terapeutico per le malattie croniche. La nostra recente struttura Cryo-EM di un complesso EDEM:PDI suggerisce che l’attività redox del complesso è importante per la sua funzione: le glicoproteine clienti possono essere reclutate al complesso tramite disolfuri misti alla PDI. Utilizzeremo chimica delle proteine e biologia strutturale per confermare l’importanza dell’attività redox del checkpoint di misfolding ERAD, che a sua volta può spiegare il ruolo osservato di EDEM nell’invecchiamento, indipendentemente dalla sua attività di mannosidasi.

Determinazione della struttura del corpo proteico del mais, la gabbia del cibo
Inizio: 22/06/2022   Fine: 31/08/2024

PNRR-AGRITECH

Milano
Emanuela Pedrazzini

Durata Progetto:
22/06/2022 - 31/08/2024
Ente finanziatore:
PNRR-AGRITECH
Responsabili di progetto:
Emanuela Pedrazzini
Sedi:
Milano

Determinazione della struttura del corpo proteico del mais, la gabbia del cibo


Il seme della pianta di granturco (Zea mays, detto anche mais) contiene zeine, proteine di stoccaggio del seme situate nel lume del Reticolo Endoplasmatico (ER) delle sue cellule. La principale proteina di stoccaggio del seme di mais, la Zea mays 27g-zeina (Zm27g-zeina), polimerizza nell’ER del seme di mais per formare grandi gabbie – che poi accumulano al loro interno altre proteine di stoccaggio del seme di mais, fornendo così un’impalcatura strutturale al corpo proteico (CP) che è la principale fonte di cibo del seme. L’N-terminus di Zm27g-zeina è necessario per la polimerizzazione che forma la gabbia PB – e il C-terminus della proteina si folda come un dominio di 2S-albumina – ma non sono disponibili strutture per l’intera proteina né per uno dei due domini separatamente. I modo in cui la Zm27g-zeina dà origine alla struttura molecolare della gabbia del CP è del tutto sconosciuto, comprese questioni quali la coesistenza intermolecolare Zm27g-zeina: interazioni covalenti e non covalenti tra monomeri di Zm27g-zeina  formano la gabbia del CP; ci sono pori nella gabbia del CP e, in caso affermativo, di quali dimensioni; o l’orientamento relativo dei termini N- e C- nel contesto della gabbia del CP completamente formata (i termini N-/C- di Zm27g-zeina sono all’interno del CP, o all’esterno, o entrambi? ). Queste domande sulla gabbia di Zm27g-zeina del CP sono molto importanti per le applicazioni nei campi della scienza alimentare, dell’espressione di proteine ricombinanti, della farmacologia e delle nanotecnologie. Risponderemo a queste domande utilizzando la microscopia confocale, la cristallografia a raggi X e la crio-EM.

PNRR IN-FACT (SPOKE 3) - One Health Basic and Translational Actions Addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases
Inizio: 02/11/2022   Fine: 30/04/2026

MUR

Milano, Lodi   Sito web

Paola Cremonesi

Durata Progetto:
02/11/2022 - 30/04/2026
Ente finanziatore:
MUR
Responsabili di progetto:
Paola Cremonesi
Sedi:
Milano, Lodi
Sito web del Progetto:
Sito web

PNRR IN-FACT (SPOKE 3) - One Health Basic and Translational Actions Addressing Unmet Needs on Emerging Infectious Diseases


Le malattie infettive emergenti, definite dall’OMS come infezioni causate da patogeni nuovi o recentemente identificati, rappresentano una crescente minaccia per la salute pubblica globale. La pandemia di SARS-CoV-2 ha mostrato quanto le nostre società possano essere vulnerabili, ma anche quanto siano importanti strumenti come il controllo dei contagi, lo studio del DNA dei virus, lo sviluppo di vaccini e farmaci e la comprensione delle difese del nostro sistema immunitario. Molte di queste malattie hanno origine negli animali e possono essere trasmesse all’uomo. Per questo è fondamentale l’approccio “One Health”, che considera la salute umana strettamente legata a quella degli animali e dell’ambiente. In questo contesto si inserisce il programma di ricerca INF-ACT, che studia le nuove malattie infettive per migliorare la capacità di prevenzione e risposta dei sistemi sanitari. Il programma si occupa di virus emergenti, malattie trasmesse da insetti, batteri resistenti agli antibiotici, studio della diffusione delle infezioni e sviluppo di nuove terapie.

All’interno di questo progetto, IBBA-CNR lavora allo sviluppo di nuovi strumenti per individuare rapidamente i batteri resistenti agli antibiotici, analizzando campioni provenienti dall’uomo, dagli animali e dall’ambiente. L’obiettivo è migliorare la diagnosi e il controllo di queste infezioni, comprendere meglio quanto sia diffuso il problema della resistenza agli antibiotici e rafforzare la sorveglianza sempre seguendo l’approccio One Health.

PNRR AGRITECH (SPOKE 1) - Plant, animal and microbial genetic resources and adaptation to climatic changes
Inizio: 01/09/2022   Fine: 30/04/2026

MUR

Milano, Lodi, Pisa, Roma   Sito web

Alessandra Stella, Emanuele Capra

Durata Progetto:
01/09/2022 - 30/04/2026
Ente finanziatore:
MUR
Responsabili di progetto:
Alessandra Stella, Emanuele Capra
Sedi:
Milano, Lodi, Pisa, Roma
Sito web del Progetto:
Sito web

PNRR AGRITECH (SPOKE 1) - Plant, animal and microbial genetic resources and adaptation to climatic changes


La resilienza degli ecosistemi agricoli e forestali sotto condizioni stressanti generate dai cambiamenti climatici (CC) richiede la valorizzazione e lo sfruttamento delle risorse genetiche attraverso strategie di conservazione all’avanguardia, combinate con una caratterizzazione approfondita dei genomi e fenotipizzazione ad alto rendimento.

Le attività includeranno il sequenziamento massivo di accessi/razze/ceppi, una descrizione estensiva dei genomi basata su marcatori, l’elucidazione del (pan)genoma, la fenotipizzazione approfondita e la caratterizzazione multi-omics.

Le informazioni risultanti, processate attraverso metodi avanzati per l’analisi/interpretazione/archiviazione/gestione di dati complessi, metteranno in evidenza gli alleli/haplotipi superiori, identificheranno interazioni benefiche in una varietà di condizioni e definiranno unità di conservazione.

Sviluppo di una piattaforma per biologia strutturale nella rete di infrastrutture di ricerca europee IBISBA
Inizio: 01/01/2022   Fine: 30/04/2024

PNRR ITINERIS

Milano
Pietro Roversi

Durata Progetto:
01/01/2022 - 30/04/2024
Ente finanziatore:
PNRR ITINERIS
Responsabili di progetto:
Pietro Roversi
Sedi:
Milano

Sviluppo di una piattaforma per biologia strutturale nella rete di infrastrutture di ricerca europee IBISBA


La funzione delle proteine può essere compresa attraverso la loro struttura. La struttura di una proteina può aiutare la progettazione di modifiche che comportano un aumento o una riduzione dell’attività, a seconda dell’obiettivo desiderato. La progettazione di proteine sintetiche ha bisogno sia di una convalida attraverso la determinazione della struttura, sia di essere ispirata dalle strutture delle proteine – sia quelle da modificare sia i prodotti delle fasi iniziali della progettazione.  Il servizio che stiamo sviluppando è una piattaforma che implementi il processo di determinazione della struttura (dal gene alla struttura della proteina). L’utente fornirà il gene che codifica la proteina di interesse, o il sistema di vettori/espressione e il protocollo di purificazione per produrla ricombinatamente, o la proteina purificata.  Il servizio fornirà uno dei seguenti risultati:

  • – Struttura cristallina.
  • – Struttura Cryo-EM (per target con peso molecolare MW superiore a 200 kDa).
PNRR ITINERIS - Italian Integrated Environmental Research Infrastructures System
Inizio: 01/11/2022   Fine: 30/04/2026

MUR

Milano, Lodi, Pisa   Sito web

Bianca Castiglioni

Durata Progetto:
01/11/2022 - 30/04/2026
Ente finanziatore:
MUR
Responsabili di progetto:
Bianca Castiglioni
Sedi:
Milano, Lodi, Pisa
Sito web del Progetto:
Sito web

PNRR ITINERIS - Italian Integrated Environmental Research Infrastructures System


Le sfide più critiche che la nostra società deve affrontare riguardano inquinamento, uso del suolo e cambiamenti climatici, con impatti diretti sulla biodiversità e sull’integrità degli ecosistemi, che richiedono risposte urgenti basate su conoscenze quantitative trasformabili in strategie operative.
Data la complessità di tali sfide, è indispensabile un approccio multidisciplinare al Sistema Terra, che integri misure di campo e di laboratorio, analisi sperimentali, gestione dei dati e strumenti di modellazione nei diversi domini ambientali interconnessi. In questo contesto nasce ITINERIS, una rete tematica che riunisce 22 infrastrutture di ricerca ambientale con l’obiettivo di creare un sistema integrato nazionale per l’osservazione e lo studio dei processi atmosferici, marini, della biosfera terrestre e della geosfera.

Nell’ambito del WP6 – Terrestrial Biosphere, IBBA-CNR contribuisce allo sviluppo di piattaforme armonizzate e distribuite per analisi metagenomiche, produzione di biomolecole e caratterizzazione strutturale e funzionale di proteine e peptidi. Il progetto prevede l’acquisizione e l’integrazione di strumentazioni ad alta tecnologia per il sequenziamento ad alta produttività, la coltivazione microbica e la purificazione e caratterizzazione di macromolecole.

Il progetto rafforza l’interoperabilità delle infrastrutture e la standardizzazione dei dati, in linea con la roadmap IBISBA-EU, sostenendo una visione innovativa e di lungo periodo della ricerca ambientale italiana ed europea.

NUTRAGE - Nutrizione, Alimentazione & Invecchiamento Attivo
Inizio: 01/06/2023   Fine: 31/12/2025

CNR

Milano, Lodi, Pisa, Roma   Sito web

Laura Pucci

Durata Progetto:
01/06/2023 - 31/12/2025
Ente finanziatore:
CNR
Responsabili di progetto:
Laura Pucci
Sedi:
Milano, Lodi, Pisa, Roma
Sito web del Progetto:
Sito web

NUTRAGE - Nutrizione, Alimentazione & Invecchiamento Attivo


Con un approccio multidisciplinare, Nutrage si pone l’obiettivo di promuovere soluzioni e strategie per un invecchiamento attivo e in salute che mostra importanti ricadute sul futuro, benessere e coesione sociale del Paese. Le evidenze suggeriscono che l’alimentazione svolge un ruolo chiave nel favorire la prevenzione e il ritardo dell’insorgenza delle principali patologie legate all’invecchiamento della popolazione; pertanto il progetto intende sviluppare nuovi alimenti ad alto valore nutrizionale, nuovi regimi dietetici e programmi specifici di nutrizione personalizzata, e favorire nuovi percorsi a supporto della salute, benessere e sicurezza della popolazione più fragile. Obiettivi specifici del progetto sono:

  • Sviluppo di (Bio)tecnologie agroalimentari
  • Sviluppo di nuovi alimenti ad alto valore salutistico
  • Tecnologie green per l’estrazione e la stabilizzazione di biocomposti
  • Identificazione di biomarcatori precoci
  • Strategie innovative per l’active and healthy aging
  • Analisi integrata delle basi fisiopatologiche dell’invecchiamento
  • Cultura ed educazione del cibo
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