
2012: Dottorato in Produzioni Animali, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Milano
2008: Laura Magistrale in Scienze e Tecnologie delle Produzioni Animali, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Milano
2006: Laurea Triennale in Allevamento e Benessere Animale, Facoltà di Medicina Veterinaria, Università degli Studi di Milano
2026: Membro Italiano Ex-Situ Conservation Working Group dell’European Regional Focal Point FAO
2018-Oggi: Ricercatore presso Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA-CNR), sede di Lodi
2015-2018: Ricercatore a tempo determinato presso Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA-CNR), sede di Lodi
2014-2015: Ricercatore post dottorato presso Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA-CNR), sede di Lodi
2012-2014: Borsista post dottorato presso Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA-CNR), sede di Lodi
2008-2012: Assegnista di ricerca presso Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto di Biologia e Biotecnologia Agraria (IBBA-CNR), sede di Lodi

Il progetto BIOGENVER nasce per salvaguardare e valorizzare la capra Nera di Verzasca, razza autoctona lombarda a severo rischio di estinzione. Coordinato dall’IBBA-CNR, coinvolge il Dipartimento di Scienze Medico-Veterinarie dell’Università di Parma e tre allevamenti custodi, con il supporto di AssoNaPa, ente selezionatore della razza.
Attraverso la genotipizzazione e lo studio delle parentele saranno definiti piani di accoppiamento basati sui Contributi Ottimali , finalizzati a ridurre consanguineità e parentela, preservare la variabilità genetica e migliorare la qualità delle produzioni. Le analisi del latte e delle rese casearie contribuiranno infatti a orientare le scelte, valorizzando anche produzioni tipiche come la Formaggella del Luinese DOP.
La selezione di nuovi riproduttori consentirà inoltre di ampliare e diversificare la collezione di materiale seminale già conservata nella Criobanca del Germoplasma Animale IBBA-CNR. Gli allevatori saranno direttamente coinvolti nelle valutazioni degli animali e nella definizione condivisa degli obiettivi di selezione.
BIOGENVER punta così a integrare biodiversità, qualità produttiva, sostenibilità e identità territoriale, sviluppando un approccio alla conservazione e valorizzazione della Nera di Verzasca applicabile come modello anche ad altre razze caprine locali.

La razza bovina Varzese, unica autoctona della Lombardia è oggi minacciata dalla ridotta consistenza della popolazione e dal rischio di perdita di variabilità genetica.
Il progetto SUPERNOVA integra ricerca, innovazione e valorizzazione produttiva per rafforzarne la conservazione e sostenere gli allevatori custodi.
UNIMI svilupperà strategie per la conservazione del germoplasma femminile, attraverso recupero di ovociti, produzione in vitro e crioconservazione di embrioni, ovociti e tessuto ovarico.
IBBA-CNR, attraverso la Criobanca del Germoplasma Animale, amplierà la riserva genetica della razza mediante recupero, caratterizzazione e crioconservazione di seme epididimale, anche post-mortem, e produzione di dosi sessate.
La caratterizzazione genomica dei donatori permetterà di monitorare diversità genetica, parentela e consanguineità, orientando le strategie di conservazione e contribuendo alla riduzione dell’inbreeding.
SUPERNOVA prevede inoltre la caratterizzazione sensoriale della carne Varzese e consumer test, per rafforzarne identità e valore commerciale.

Il progetto FilAgro intende dare risposte concrete alle esigenze emergenti nel settore dell’agricoltura, legate alla sostenibilità delle produzioni; alla salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità; al miglioramento della qualità delle produzioni alimentari in termini di salubrità, sicurezza e caratteristiche nutrizionali; allo sviluppo tecnologico e al trasferimento dei risultati al settore produttivo; alla diffusione delle nuove conoscenze; tutti argomenti ritenuti prioritari nei programmi di EXPO 2015, di Horizon 2020 e negli obiettivi del programma triennale 2013-2015 della DG Agricoltura della Regione Lombardia.

Raccolta, valutazione e conservazione di materiale genetico della razza bovina Burlina come back up nel medio e lungo termine nel caso di estinzione della razza o insorgenza di problemi genetici nella razza (perdita di linee genetiche, eccessiva consanguineità, ecc.). Il materiale genetico conservato consiste principalmente in materiale seminale crioconservato in azoto liquido e sangue per future estrazioni di DNA.

Obiettivo del progetto è la gestione della variabilità genetica delle razze ovi caprine locali italiane attraverso la scelta dei donatori da conservare nella Criobanca e quidi la raccolta e conservazione del loro materiale genetico. A questo scopo nelle razze Pecora Massese, Ovino delle Langhe, Pecora Gentile di Puglia, capra Garganica e capra Nicastrese sono stati identificati i donatori di materiale genetico da archiviare nella Criobanca. Successivamente si è proceduto alla raccolta del materiale seminale utilizzando biotecnologie riproduttive, quali l’estrazione di spermatozoi epididimali, procedure che erano state precedentemente messe a punto nei laboratori IBBA di Lodi. Il materiale raccolto nel progetto potrà essere distribuito agli allevatori per essere utilizzato per le fecondazioni per una corretta gestione della variabilità genetica dell’allevamento e più in generale di tutta la razza.

Il focus del progetto è la conservazione e la valorizzazione di una biodiversità lombarda ancora poco conosciuta, che rischia di essere persa ancora prima di essere studiata. Il progetto si pone i tre seguenti obiettivi:
1) ampliamento della Banca delle Risorse Genetiche Lombarde – LABank -avviata nel 2008, con l’aggiunta di nuove razze e con l’incremento del materiale genetico di quelle già presenti. Al termine del progetto verrà creata LABank 2.0 quale risultato dell’ampliamento di LABank;
2) creazione del secondo sito della LABank 2.0, per minimizzare il rischio legato a eventuali eventi “catastrofici”, in accordo con le “Linee Guida FAO” (Cryoconservation of animal genetic resources. Animal Production and Health Guidelines No. 12. Complete Book. FAO, Rome p. 222., 2012), con il Piano Nazionale per la Biodiversità di interesse Agricolo (PNBA), emanato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e approvato il 14 Febbraio 2008;
3) sviluppare strumenti per una facile gestione e valorizzazione delle loro razze, in quanto parte importante della biodiversità animale autoctona lombarda, anche al fine di preservare e valorizzare gli agro-ecosistemi ad esse legati.

Il progetto è organizzato in 3 attività principali:
1) Implementazione e aggiornamento della rete di biobanche BioGenRes, con particolare attenzione alle collezioni riconosciute a livello nazionale/internazionale, di campioni di specie animali, vegetali o microrganismi (banche del germoplasma animale e vegetale, ceppoteche microbiche di organismi patogeni/tossigeni, di nematodi, microflora di suoli e acque e microrganismi utilizzati in agro-industria e alimentazione (es. starter microbici per le fermentazioni)).
2) Replicazione (ringiovanimento) e ampliamento del materiale stoccato nelle collezioni. Per le collezioni vegetali e microbiche: moltiplicazione delle accessioni di cui si dispone una esigua quantità di materiale e ringiovanimento delle accessioni i cui i dati di vitalità del seme sono al di sotto degli standard previsti (> 85%). Per le collezioni animali di interesse zootecnico: raccolta e congelamento di materiale genetico di razze locali a completamento di campionamenti effettuati in precedenti progetti o ampliamento del numero di specie e razze conservate nelle criobanche.
3) Caratterizzazione biochimica, molecolare, metabolica, funzionale e fenotipica del materiale conservato nelle biobanche della rete BioGenRes, anche al fine di realizzare studi di associazione e di identificare marcatori associati a caratteri legati alla produzione e/o all’adattamento a fattori di stress biotici e abiotici.

Il progetto BIO4VERBA nasce dall’esigenza degli allevatori delle razze caprine Verzaschese e Bionda dell’Adamello di salvaguardare e valorizzare le proprie razze locali e i prodotti ad esse collegati.
BIO4VERBA si pone i seguenti obiettivi:

Il progetto I-BEEF intende da un lato migliorare il sistema selettivo delle razze Limousine e Charolaise italiane adattandolo ai nuovi criteri di sostenibilità ed adattabilità ambientale, e dell’altro proseguire l’attività di caratterizzazione e valorizzazione di 6 tipi genetici autoctoni (TGA) da carne quali: Calvana, Mucca Pisana, Pontremolese, Sarda, Sardo Bruna, Sardo Modicana. A questi verranno inclusi 2 tipi genetici non autoctoni (TGNA) da carne, ossia l’Aberdeen Angus e la Blonde D’Aquitane. L’obbiettivo primario è quello di mirare alla conservazione della biodiversità, alla minimizzazione della consanguineità ed alla formulazione di piani di accoppiamento

ll progetto SHEEP&GOAT si propone di introdurre nella realtà allevatoriale ovina e caprina italiana una serie di azioni legate alla raccolta ed utilizzo di dati fenotipici e molecolari con l’obiettivo di rendere l’allevamento sostenibile e competitivo e di contribuire al mantenimento e alla gestione della ricca biodiversità presente in questo comparto.

La resilienza degli ecosistemi agricoli e forestali sotto condizioni stressanti generate dai cambiamenti climatici (CC) richiede la valorizzazione e lo sfruttamento delle risorse genetiche attraverso strategie di conservazione all’avanguardia, combinate con una caratterizzazione approfondita dei genomi e fenotipizzazione ad alto rendimento.
Le attività includeranno il sequenziamento massivo di accessi/razze/ceppi, una descrizione estensiva dei genomi basata su marcatori, l’elucidazione del (pan)genoma, la fenotipizzazione approfondita e la caratterizzazione multi-omics.
Le informazioni risultanti, processate attraverso metodi avanzati per l’analisi/interpretazione/archiviazione/gestione di dati complessi, metteranno in evidenza gli alleli/haplotipi superiori, identificheranno interazioni benefiche in una varietà di condizioni e definiranno unità di conservazione.

L’obiettivo del progetto Re.S.T.A. di Regione Lombardia, finanziato dal Ministero dell’Agricoltura, sovranità alimentare e foreste con DM_n._684584_del_13.12.2023, è sensibilizzare il pubblico sull’importanza delle risorse genetiche animali lombarde attraverso azioni di divulgazione scientifica.
CNR-IBBA, partner scientifico del progetto, contribuisce alla realizzazione dei seguenti prodotti:
Un’iniziativa unica che unisce ricerca, comunicazione e territorio per preservare un patrimonio genetico unico e promuoverne la conoscenza.

MISSGO affronta la malattia di Graves e la sua principale complicanza, l’orbitopatia di Graves, una condizione infiammatoria che può causare gravi alterazioni funzionali ed estetiche. Poiché manca ancora un modello in grado di prevedere quali pazienti svilupperanno l’orbitopatia, il progetto mira a chiarirne i meccanismi biologici alla base.
MISSGO studia l’interazione tra microbiota intestinale e sistema immunitario, con particolare attenzione allo squilibrio tra cellule T pro-infiammatorie e regolatorie. Attraverso tecniche avanzate di sequenziamento Shotgun, integrate con approcci multi-omici, il progetto analizza il microbiota e le risposte immunitarie in pazienti con malattia di Graves, orbitopatia e soggetti di controllo.
L’elemento innovativo è lo studio delle cellule immunitarie prelevate direttamente da tiroide e linfonodi, consentendo una caratterizzazione specifica della malattia. Integrando dati immunologici e microbiologici, MISSGO punta a sviluppare un modello predittivo per l’identificazione precoce dei pazienti a rischio, aprendo nuove prospettive per diagnosi tempestiva e terapie mirate.

EpiC Fun esplora il ruolo della diversità epigenetica nei processi di adattamento e differenziazione delle razze bovine italiane da latte, a duplice attitudine e da carne, offrendo nuove chiavi di lettura sui meccanismi epigenetici che modellano le caratteristiche funzionali e produttive degli animali e valorizzano la biodiversità zootecnica nazionale.
l progetto si focalizza sulla metilazione del DNA, analizzata in cellule somatiche (sangue) e germinali (sperma), per studiare la variabilità epigenetica di 10 bovine italiane entro e tra razze e la sua relazione con la variabilità genetica e con tratti fenotipici e morfologici di interesse zootecnico.
Grazie a un approccio basato su tecniche genomiche avanzate, il progetto distingue le reali modificazioni di metilazione dalle variazioni genetiche, producendo una mappa epigenetica ad alta risoluzione delle varie razze. I risultati permetteranno di identificare potenziali segnali epigenetici ereditabili e di chiarire il ruolo congiunto di genetica ed epigenetica nei processi di adattamento, selezione e indirizzo produttivo.
Nel complesso, EpiC Fun propone una visione innovativa dell’allevamento bovino, in cui l’integrazione tra genoma, epigenoma e fenotipo supporta il miglioramento dell’efficienza produttiva, della qualità delle produzioni di carne e latte e della sostenibilità dei sistemi zootecnici.

Il progetto studia gli effetti dell’ingabbio delle api regine, una pratica apistica usata per controllare la sciamatura e interrompere il ciclo della covata nella lotta a Varroa destructor, ma che può ridurre l’ovodeposizione dopo la reintroduzione in apiario.
La ricerca analizza le cause fisiologiche di questo calo, legate allo stress, alle alterazioni ormonali e alle limitazioni del movimento e dell’accoppiamento. Confrontando regine non ingabbiate con regine sottoposte a due diverse tipologie di ingabbio, il progetto valuta parametri morfometrici e lo stato dell’apparato riproduttivo, con particolare attenzione alla spermateca e alla vitalità degli spermatozoi.
I risultati forniranno indicazioni scientifiche per ottimizzare le pratiche apistiche e migliorare la salute e la produttività delle colonie.

Co.Science è un progetto europeo di public engagement che mira a rafforzare il dialogo tra ricerca scientifica e società, riducendo la distanza tra ricercatori e cittadini. Il progetto promuove una scienza collaborativa, inclusiva e accessibile, attraverso eventi pubblici, laboratori interattivi, attività nelle scuole e percorsi di formazione sulla comunicazione scientifica. Nell’ambito delle European Researchers’ Night e delle iniziative Researchers at Schools, Co.Science porta la ricerca fuori dai laboratori, favorendo un dialogo bidirezionale con il pubblico.
IBBA-CNR contribuisce con attività di divulgazione sui temi della sostenibilità delle produzioni zootecniche, della biodiversità e dell’approccio One Health, coinvolgendo studenti di diverse fasce d’età.
Il progetto sostiene la cultura scientifica europea e il ruolo della ricerca come bene comune al servizio della società.

FARM-INN ha come obiettivo l’acquisizione di nuovi dati scientifici per migliorare tutta la filiera lattiero-casearia. In particolare le ricerche si focalizzano sulla caratterizzazione delle proprietà tecnologiche e funzionalidelle proteine contenute nel latte (varianti A1 e A2 di beta-caseina) e sull’ impiego di nuovi additivi, da aggiungere nella dieta delle bovine, in grado di ridurre la contaminazione del latte da micotossine (prodotte da funghi) e batteri (clostridi). Con specifiche valutazioni effettuate tramite approccio LCA (Life Cycle Assessment), si verificheranno la sostenibilità ambientale ed economica delle innovazioni introdotte con il progetto nella filiera lattiero casearia. I risultati del progetto contribuiranno infine a garantire al consumatore alimenti più sicuri e a migliorare l’efficienza della produzione riducendo gli scarti di latte e formaggio, causa di gravi perdite economiche per i produttori.

Il progetto si configura come un HUB tecnologico e di ricerca che coinvolge 12 istituti CNR, appartenenti a 4 diversi Dipartimenti, e 4 aziende, i cui obiettivi sono: ottenere prodotti migliorati per le proprietà nutrizionali e funzionali; fornire e implementare tecnologie di precisione per garantire la sicurezza, la tracciabilità e la qualità dei prodotti; sviluppare smart– e active-packaging ecosostenibili e innovativi per minimizzare e recuperare, ove possibile, gli sprechi e aumentare la conservabilità degli alimenti; fornire al consumatore e alle aziende strumenti per la fruibilità dei risultati.

Con un approccio multidisciplinare, Nutrage si pone l’obiettivo di promuovere soluzioni e strategie per un invecchiamento attivo e in salute che mostra importanti ricadute sul futuro, benessere e coesione sociale del Paese. Le evidenze suggeriscono che l’alimentazione svolge un ruolo chiave nel favorire la prevenzione e il ritardo dell’insorgenza delle principali patologie legate all’invecchiamento della popolazione; pertanto il progetto intende sviluppare nuovi alimenti ad alto valore nutrizionale, nuovi regimi dietetici e programmi specifici di nutrizione personalizzata, e favorire nuovi percorsi a supporto della salute, benessere e sicurezza della popolazione più fragile. Obiettivi specifici del progetto sono:
